IMMIGRAZIONE

 “Siamo invitati a promuovere un’integrazione che trova nella solidarietà il modo in cui fare le cose, il modo in cui costruire la storia. Una solidarietà che non può mai essere confusa con l’elemosina, ma come generazione di opportunità perché tutti gli abitanti delle nostre città – e di tante altre città – possano sviluppare la loro vita con dignità. Il tempo ci sta insegnando che non basta il solo inserimento geografico delle persone, ma la sfida è una forte integrazione culturale”.

(Papa Francesco, Conferimento del Premio Carlo Magno, 6 maggio 2016).

Caritas – Area Immigrazione ha la finalità di animare la comunità ecclesiale e la società civile – con una particolare attenzione ai giovani – al senso di carità verso le persone migranti. In sinergia con la Mondialità promuove una visione complessiva sulle cause e sugli effetti del fenomeno migratorio e sulla realtà dello stesso. Sviluppa concrete, stabili e partecipate connessioni in rete con le Caritas parrocchiali, enti e privati cittadini improntate alla condivisione di esperienze e ad una comune visione. Sostiene lo slancio di accoglienza delle comunità attraverso il rinforzo e l’ulteriore sviluppo delle azioni di integrazione dei richiedenti asilo, con il modello delle équipe di comunità territoriali. Promuove un modello di accoglienza “diffusa” dei migranti all’interno di piccole strutture, per facilitarne l’integrazione nel tessuto sociale, in un’ottica di reciprocità e di scambio, ed un inserimento accompagnato e personalizzato delle persone all’interno della comunità.

L’Area Immigrazione ha avviato i suoi primi passi con il progetto “Rotte Comuni”: questo progetto è stato avviato in collaborazione con la Cooperativa Momo ed è basato su una costruzione pazientemente faticosa, tenace, appassionata di relazioni e spazi di reciprocità, ascolto e scambio di storie e saperi di accoglienza e integrazione. Un cammino caratterizzato da una direzione condivisa e un senso di comunità che ha permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati grazie al lavoro di squadra, coordinato da una cabina di regia, composta da rappresentanti di Caritas e Momo.
Negli anni della sua realizzazione il progetto ha visto il coinvolgimento di 3 realtà parrocchiali cuneesi, 32 volontari, 3 équipe di comunità, 23 tra associazioni, comitati di quartiere e imprese coinvolte nell’integrazione sociale, formativa e lavorativa, operatori professionali dell’accoglienza e di sviluppo di comunità, operatori esperti di tutoraggio, tirocinii  e inserimento al lavoro e il Comune come capofila in un progetto Sprar.

Il centro del progetto è l’équipe di comunità con un ruolo di propulsore, risorsa preziosa nell’accompagnare la comunità a sviluppare percorsi di accoglienza e integrazione per i richiedenti asilo ospitati nei CAS e negli SPRAR gestiti direttamente dalla cooperativa. 

Franco Chittolina (presidente di APICE) il 20 ottobre 2017 in occasione del Convegno conclusivo del progetto Rotte Comuni disse:
” Il progetto “Rotte Comuni” ci ricorda che è un comune impegno quello che anima l’accoglienza dei migranti e la solidarietà con chi tra di noi vive condizioni di disagio. Un progetto innestato su una nuova e più lucida visione della globalizzazione e un rinnovato impegno nella realtà locale, in questo mondo “in miniatura” che è irreversibilmente diventato la nostra comunità. “